giovedì 27 dicembre 2012

Carne

La carne provoca una superattività nei reni e nel cuore, alza il tasso di urea, acido urico e ammoniaca, causa reumatismi, artriti e gotta. Anche la carne è un eccitante e diventa come una droga. L'uomo non ha dentizione adatta per mangiare la carne e anche il suo intestino è troppo lungo per eliminarla presto. Pensate che i carnivori hanno un intestino corto da quattro a cinque volte la lunghezza del corpo, mentre l'uomo ha un intestino dieci/dodici volte la lunghezza del corpo. Questo che cosa comporta? Che l'espulsione della carne avviene dopo un certo tempo e nel frattempo nell'intestino abbiamo un processo di putrefazione. 

La carne che si ingerisce sovente appartiene ad animali morti da qualche tempo e ciò produce degli inconvenienti: 
- la carne contiene un eccesso di proteine, cioè sostanze albuminoidi che causano disturbi del metabolismo e specialmente tutti gli inconvenienti provocati dai prodotti altamente tossici che sono le purine e i rifiuti urici; 

- i muscoli degli animali morti contengono tutti i rifiuti organici dell'animale ucciso e specialmente la xantina che è un veleno molto vicino alla nicotina e alla caffeina con cui ha molte affinità. Ciò spiega anche perché i grandi carnivori sono bevitori di caffè e perché per loro è più difficile smettere di fumare; 

- la carne è un eccitante e come per ogni eccitante dopo una prima fase di euforia sopravviene una fase depressiva e per ristabilire l'euforia si ricorre al caffè, al tè, al tabacco o all'alcool. Tutti questi eccitanti si richiamano vicendevolmente a catena. 

Un laboratorio USA del Public Health Service ha effettuato delle ricerche batteriologiche per stabilire il numero di bacilli putrefattivi contenuti in un grammo di alcuni elementi: per esempio, la bistecca ne contiene 1.500.000 (batteri in un grammo), il fegato di maiale 95.000.000, il pesce 110.000.000, uova di qualche giorno 200.000.000. 

Questi bacilli sono nocivi a causa delle tossine che producono poiché queste tossine passano nel sangue caricandolo di impurità e costringendo l'organismo ad espellerle. Questi bacilli colonizzano nell'intestino, si moltiplicano e modificano la flora originale che dovrebbe essere composta in maggioranza da batteri della fermentazione e della digestione, capaci di attaccare la cellulosa e che producono tossine. 

Quando un processo di putrefazione si è instaurato nell'intestino crasso le tossine passano nel sangue attraverso la membrana intestinale e vanno ad avvelenare progressivamente tutto l'organismo con conseguente indebolimento del suo terreno e creazione favorevole all'instaurarsi di diverse malattie. 

I fenomeni putrefattivi poi vengono aggravati anche dalle combinazioni sbagliate che si fanno quotidianamente ad ogni pasto. 
La carne rimane troppo tempo nell'intestino e quindi andando in putrefazione aumenta la temperatura e favorisce lo sviluppo di germi patogeni. 

Si pensi, inoltre, solo per un attimo, al numero di trattamenti diversi e spesso nocivi a cui sono sottoposti gli animali da macello fin dalla nascita: vaccinazioni, medicamenti, antibiotici, vitamine sintetiche, privazioni di moto e di aria, somministrazione di tranquillanti prima dell'abbattimento. Tutto questo non nel rispetto dell'animale ma solo con lo scopo di accelerare la crescita dell'animale, per aumentare la resa e il profitto. 

Ad ogni sostanza somministrata all'animale in vita si aggiungono i trattamenti che si fanno subire alla carne per intenerirla, conservarla, per darle un bel colore (polifosfati, ormoni, nitrati e nitriti ecc.).

Nessun commento:

Posta un commento

Puoi lasciare un tuo gradito commento :)